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Disastro chimico

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Disastro di Bhopal.

Elenco di disastri chimici su impianti di terra (per quelli marini vedere disastro petrolifero):

  • 1906 - Amianto - Italia, a Casale Monferrato inizia la produzione di fibrocemento Eternit, da parte dell'omonima ditta svizzera. Le lavorazioni porteranno a diverse centinaia di morti tra la cittadinanza, accertate nel solo decennio relativo alla chiusura della linea di produzione. L'attività procederà fino al 1986
  • 1917 - Esplosivi - Canada il porto di Halifax il giorno 6 dicembre fu oggetto della più grande esplosione pre-atomica (3 chilotoni), a cui seguirono 2000 morti e danni fino ad un raggio di 16 km.
  • 1930 - Idrocarburi - Belgio, valle della Mosa presso Liegi fenomeni d'inversione termica causarono la stasi di inquinanti atmosferici convenzionali, causando la morte di 60 persone.
  • 1921 - NH4NO3 - Germania - Oppau Esplosione da nitrato d'ammonio alla BASF, oltre 800 morti.
  • 1926 - Cr6+ - Italia - Lago d'Orta, inizia l'inquinamento dovuto a scarichi di solfati di rame e ammonio di una industria tessile per la produzione di rayon con il processo cupro-ammoniacale, in pochi anni il lago diventa invivibile per la maggior parte degli organismi pelagici e bentonici negli anni 60 i metalli scaricati da numerose elettrogalvaniche (Cu, Cr, Ni, Zn) aggravano l'inquinamento, ulteriormente accentuato dall'acidificazione dell'intera massa lacustre provocata dai processi di ossidazione biochimica dell'ammonio a nitrato. Dagli anni 80 graduale miglioramento anche a seguito di interventi massivi di liming.
  • 1952 - Mercurio - Giappone malattia di Minamata - casi di intossicazione da metilmercurio, in prevalenza villaggi di pescatori che si alimentavano di pesce contaminato, a larghissimo raggio di diffusione. 2265 vittime accertate nel 2001, in gran parte bambini, con effetti neurologici particolarmente gravi, 17000 richieste di risarcimento.
  • 1957 - Talidomide - in Germania e nel resto d'Europa ne inizia la commercializzazione su formula della Chemie Grünenthal. Solo nel 1961 scoppia il caso talidomide, sedativo usato in gravidanza e potente teratogeno. Stima di 10000 bambini nati focomelici. In Italia commercializzato fino al 1962.
  • 1952 - Idrocarburi- Inghilterra Londra, la cosiddetta "nebbia nera", Great Smog o Big Smoke formatasi per l'accumularsi di smog a causa di particolari condizioni di calma atmosferica, causò nel mese di dicembre la morte diretta di oltre 4000 persone e fino a 12000 per le conseguenze.
  • 1953 - Diossine - Germania - fuga di diossine alla BASF, il 17 novembre 1953 negli impianti di Ludwigshafen, su una linea di produzione di Triclorofenolo.
  • 1955 - Mercurio -Iraq casi di intossicazione da composti del metilmercurio, usati come fungicidi sulle derrate agricole nei periodi 1955 -1956, 1959-1960, il maggiore nel 1971 -1972. 6000 vittime.
  • 1962 - SO2- Italia - Savona - Cengio, Dall'ACNA (Azienda Coloranti Nazionali e Affini), afferente all'industria EniChem, si riversano per decenni ingenti quantità di Anidride solforosa, Benzene e fenoli sterilizzando una vasta area. Nel 1988 un incidente induce il Ministro dell'Ambiente Giorgio Ruffolo a decretare una prima chiusura dell'impianto, e definitivamente nel 1997.
  • 1965 - Diossine -Vietnam. Durante la Guerra del Vietnam e fino al 1970 vengono scaricate nell'ambiente e sulla popolazione vietnamita 80.000 t del potente erbicida agente Arancio .
  • 1966 - Tracimazione - Bulgaria Sgorigrad - Il 1º maggio una colata di fango di circa 220 mila metri cubi originatasi dal bacino di decantazione della attuale miniera Placalnizza (piombo, zinco e uranio), travolse il paese, nel nord della Bulgaria, uccidendo 488 persone e provocando ingenti distruzioni materiali e ambientali.
  • 1970 - Mercurio- Brasile e stati confinanti, (Guyana, Suriname, Guyana Francese, e stato dell'Amazonas del Brasile). Vastissimo e indefinito inquinamento da mercurio, utilizzato dai garimpieros per l'estrazione dell'oro in forma di amalgama dai depositi fluviali. L'estrazione si praticava dal XVI secolo, ma la scoperta dei giacimenti dello Scudo della Guyana o Guyana shield ha amplificato il fenomeno. Elevato ma indefinito (5 milioni di abitanti inizialmente), numero di nativi interessati, a tutt'oggi l'estrazione continua. Il Brasile è il quarto produttore d'oro mondiale.
  • 1970 - Cloruro di vinile - Italia - Porto Marghera. Per decenni le industrie chimiche della zona (EniChem Agricoltura, Agrimont, Montefibre, Montedison in genere), riversano CVM (cloruro di vinile monomero), idrocarburi clorurati e metalli pesanti nella laguna. Gravi danni all'ambiente e decine di casi di tumore tra gli abitanti. I responsabili dei fatti, processati negli anni 2000 e con sentenza di cassazione a maggio 2007, godono della prescrizione dei reati commessi (vedi il caso del polo petrolchimico di Porto Marghera).
  • 1976 - Diossina- Italia - Seveso - Nello stabilimento della ICMESA (Givaudan) esplode un reattore, disperdendo nell'ambiente TCDD tetracloro-p-dibenzodiossina. Seimila residenti esposti ai danni a causa del disastro di Seveso.
  • 1978 - Cr6+- Italia - Genova - Cogoleto. La Stoppani azienda operante da decenni sul territorio risulta inadempiente. Dati della Regionali parlano di 92.000 m3 di fanghi tossici stoccati nella discarica di Pian di Masino contenenti elevatissime quantità di metalli pesanti, mentre l'agenzia regionale protezione ambiente (ARPA) ha trovato concentrazioni di cromo esavalente nelle acque di falda 64.000 volte superiore al limite. Vasto numero di abitanti e lavoratori coinvolti e significativo aumento di mortalità per tumori.
  • 1978 - Diossine - Stati Uniti, il sito, noto come Love Canal venne utilizzato dalla Hooker Chemicals and Plastics (adesso Occidental Chemical Corporation (OCC)) per lo stoccaggio di 21.000 tonnellate di prodotti e rifiuti chimici, compresi clorurati e diossine. La dispersione nell'ambiente delle stesse provocò l'evacuazione di un'intera cittadina.
  • 1984 - Metilisocianato- India - Bhopal - esplosione nello stabilimento della Union Carbide con dispersione di 40 tonnellate di Metilisocianato - 100.000 feriti, 2.000 morti a causa del disastro di Bhopal.
  • 1985 - Clorofluorocarburi - Viene descritto per la prima volta sulla rivista Nature il buco dell'ozono
  • 1985 - Tracimazione - Italia, la catastrofe della Val di Stava si verificò il 19 luglio quando i bacini di decantazione della miniera di fluorite a Prestavel ruppero gli argini scaricando 160.000 m³ di fango sull'abitato di Stava, provocando la morte di 268 persone. È stata una delle più grandi tragedie che abbia colpito il Trentino.
  • 1992 - Amianto. In Italia viene ufficialmente messo fuori legge l'utilizzo del minerale, fino a quel momento largamente usato nel fibrocemento ed altri manufatti, e responsabile di migliaia di casi di Asbestosi, e soprattutto mesoteliomi, vista la lunga latenza della malattia, tuttora in atto.
  • 2001 - NH4NO3 - Francia - Tolosa - Esplosione da nitrato d'ammonio alla AZF, 31 morti e 2442 feriti.
  • 2007 - Rifiuti tossici - Italia - Pescara. Mercurio, piombo e composti clorurati sono i principali contaminanti rilevati. Bussi sul Tirino è al centro di un'area, nel bacino idrografico della Val Pescara, interessata da una decennale attività di occultamento di rifiuti tossici, si stima di 250.000 tonnellate solo nel primo rilevamento. Lunga serie di intossicati principalmente sul luogo di lavoro. Indagini e commissariamento della zona, contigua al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in corso. Le recenti scoperte di nuovi siti candidano la zona al primato di discarica abusiva di rifiuti tossici, maggiore d'Italia.

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