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Pahoeoe fountain original.jpg

Una fontana di lava Pahoehoe alta 10m

Pāhoehoe Lava flow.JPG

Lava sull'Isola di Hawaii, Stati Uniti

La brusca diminuzione della pressione, al passaggio in ambiente esterno alla crosta, provoca un degassamento del magma: i gas, disciolti inizialmente in soluzione, subiscono una repentina evaporazione, separandosi dal fuso magmatico che, conseguentemente alla variazione della composizione chimica, si trasforma in lava. I gas liberati dal processo di degassamento sono il vapor acqueo (che genera l'acqua juvenile), CO2, CO, SO2, SO3, Cl2, N2 e gli elementi rari.

La lava ha una temperatura che va dai 600 ai 1200 gradi Celsius. Sebbene sia abbastanza viscosa, circa 100.000 volte la viscosità dell'acqua, può scorrere per grandi distanze prima di raffreddarsi e solidificarsi.

La parola "lava" ha origine dal latino "labes" che significa caduta, scivolamento. Il suo primo uso, collegato con la fuoriuscita di magma, probabilmente è quello che si trova in un breve racconto scritto da Francesco Serao, che riguarda l'eruzione del Vesuvio avvenuta fra il 14 maggio ed il 4 giugno 1737.

La lava, solidificandosi, forma rocce ignee effusive.

Le lave si distinguono in:

  • granitiche o acide o sialiche, nel caso abbiano un elevato tenore di silice
  • andesitiche o neutre, nel caso abbiano un tenore medio di silice
  • basaltiche o basiche o femiche, nel caso abbiano un basso tenore di silice

Mentre le lave basaltiche sono poco viscose e raggiungono la superficie, quelle granitiche tendono a solidificare nella camera magmatica del vulcano, formando strutture come guglie, duomi e cupole di ristagno, o ad essere espulse con violente esplosioni.

La solidificazione delle lave basaltiche Modifica

Asskrem Hoggar 2.jpg

Neck vulcanico di basalto colonnare (Hoggar)

Le lave basaltiche possono, solidificando, portare a molteplici strutture:

  • lave a corda, dette anche Pahoehoe (ossia "pietre su cui si può camminare") dalle popolazioni hawaiane. Si tratta di lave molto basaltiche che scorrono a fiumi, uno strato sopra l'altro. Il più superficiale solidifica, mentre i sottostanti, scorrendo, lo incurvano. Solidificando, sono responsabili della forma dei cosiddetti vulcani a scudo.
  • blocchi coriacei, detti anche lava AA (ossia "pietre su cui non si può camminare"[1] dalle popolazioni hawaiane. Si tratta di lave basiche, ma meno rispetto a quelle a corda. Lo strato che raffreddando solidifica è più spesso e quelli sottostanti invece di incurvarlo lo spezzano.
  • basalti colonnari, quando magmi basaltiche, solidificando in condizioni ipoabissali, formano ampi prismi colonnari per contrazione termica della massa raffreddata, come quelli presenti in Islanda, nell'Irlanda del Nord, nei "neck" vulcanici portati allo scoperto dall'erosione nell'Hoggar, in Sardegna, in Sicilia e nel Veneto (come nella cava di Montecchio Maggiore).
  • lave a cuscino (pillow-lavas), quando la lava fuoriesce a grandi profondità, nel mare, raffredda velocemente ma i gas sgorgano liberandosi molto lentamente.

Note Modifica

  1. probabilmente onomatopeico

Voci correlate Modifica

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