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La scelta del giusto tipo di portone industriale, infatti, può fare la differenza in quanto permette di innalzare in maniera esponenziale il livello di sicurezza in ambienti sottoposti a rischio d’incendio. 

Ma in cosa consistono questi tipi di chiusure? Cominciamo, innanzitutto, a chiamare le cose con il proprio nome: i modelli di porte e portoni tagliafuoco sono solitamente chiamati portoni REI, che è la sigla che identifica gli elementi costruttivi in grado di mantenere per un certo tempo la tenuta alle fiamme e ei gas caldi, oltre che l’isolamento termico dell’ambiente in cui vengono posti. In particolare, la sigla REI è l’acronimo di tre parole francesi, ossia “Resistence” (Resistenza), “Entretenir” (Ermeticità) e “Isolement” (Isolamento). Con resistenza si intende la capacità di mantenere la resistenza meccanica anche in presenza di fuoco; con ermeticità si intende invece la capacità di non far passare fiamme, vapori o gas caldi; infine, l’isolamento termico è la capacità di ridurre la trasmissione del calore. Esistono vari livelli di resistenza, ermeticità e isolamento, e per capire questa variabile è necessario prendere il considerazione le cifre che seguono la sigla REI, e che identificano le classi di resistenza al fuoco. Le classi in questione sono: 10, 15, 20, 30, 45, 60, 90, 120, 180, 240 e 360; ma cosa significano questi numeri? Le cifre che seguono la sigla REI stanno ad indicare i minuti primi di tempo per i quali viene assicurata la resistenza al fuoco, e che vengono assegnati dopo attenti test e verifiche.


È chiaro che tutto ciò è di primaria importanza quando si parla di chiusure di ambienti in cui ci sia il rischio che si sviluppino incendi, e i portoni industriali pensati per questi contesti  sono quindi studiati per avere un certo livello di resistenza al fuoco, che può variare a seconda delle necessità. In commercio si possono trovare, per esempio, delle porte e dei portoni con resistenza al fuoco REI 60, 120 o 180. L’idoneità delle chiusure industriali deve inoltre essere verificata dalla presenza della marchiatura di identificazione del prodotto in conformità alla NORMA UNI 9723 e DM14.12.93. Tali tipologie di chiusure sono necessarie e richieste, in particolare, per dividere aree e vani diversi all’interno di ambienti quali i parcheggi, i magazzini e i capannoni, e in generale in quei posti in cui il pericolo di incendi sia più marcato.


È molto importante scegliere le chiusure industriali migliori a seconda del tipo di contesto e ambiente in cui si vogliono collocare: se, per esempio, dobbiamo scegliere delle chiusure per l’industria alimentare, per un autolavaggio o per un laboratorio, opteremo per l’installazione porte autoriparanti, negli impianti di compostaggio o negli stoccaggi agricoli propenderemo per delle tende scorrevoli, per ambienti a rischio incendio o esplosioni sarà invece necessario assicurarsi che le chiusure siano, innanzitutto, ti topo REI. I portoni tagliafuoco, dotati di sistema di chiusura automatica in concomitanza con lo scattare dell’allarme antincendio, assicurano un livello di sicurezza e protezione che non è possibile sottovalutare.