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Scala Torino

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Torino scale.jpg

Scala Torino

La Scala Torino è un metodo di classificazione del pericolo di impatto associato agli oggetti di tipo NEO (Near-Earth object), come asteroidi e comete. È stata creata come uno strumento ad uso di astronomi e del pubblico per visualizzare immediatamente la pericolosità di un eventuale impatto previsto contro il nostro pianeta, combinando la probabilità statistica e il potenziale danno derivato dall'energia cinetica sprigionata dall'impatto stesso. La Scala Palermo è di tipo simile ma più tecnica e complessa.

Caratteri generaliModifica

La Scala Torino usa una scala di valori da 0 a 10. Un oggetto indicato con il numero 0 indica che questo ha una possibilità pressoché nulla di collisione con la Terra, o con effetti eventualmente comparabili a quelli assai comuni del normale pulviscolo spaziale, troppo piccolo per penetrare l'atmosfera e raggiungere intatto il terreno. Un valore di 10 indica una collisione certa, con effetti su larga scala tali da precipitare il pianeta in un disastro globale. È espressa solo con numeri interi: non sono quindi usati valori frazionali o decimali.

Un oggetto riceve un valore da 0 a 10 in base alla probabilità di collisione e alla sua energia cinetica espressa in megatoni (milioni di tonnellate di tritolo). A titolo di esempio Little Boy, la bomba atomica sganciata su Hiroshima aveva una potenza di circa 13 chilotoni di TNT. Quindi, un megatone di TNT equivale a circa 77 bombe di Hiroshima. Se per esempio 99942 Apophis, un asteroide del diametro di 320 metri, colpisse la Terra, sprigionerebbe un'energia pari a circa 510 megatoni, ovvero 39 230 bombe di Hiroshima.

Cenni storiciModifica

La Scala Torino è stata creata dal Professor Richard P. Binzel del dipartimento di Scienze Planetarie del Massachusetts Institute of Technology (MIT). La prima versione, chiamata "Indice di pericolosità degli oggetti NEO", è stata presentata nel corso di una conferenza alle Nazioni Unite nel 1995.

Una versione modificata è stata poi presentata nel Giugno 1999 nel corso di una conferenza internazionale svoltasi a Torino dedicata agli oggetti NEO. I partecipanti hanno approvato la nuova versione, e scelto di chiamarla "Scala Torino", riconoscendo lo spirito di cooperazione internazionale mostrato nella conferenza negli sforzi globali nel comprendere il rischio posto dagli oggetti NEO. Nel 2005 è stata diffusa una versione in parte riscritta per permettere di comunicare meglio al grande pubblico il grado di rischio.

CaratteristicheModifica

La Scala Torino usa anche una scala di colori: bianco, verde, giallo, arancione, rosso. Ogni colore ha un significato più descrittivo.

RISCHIO NULLO (bianco)
0.La probabilità di collisione è zero, o tanto bassa da essere praticamente zero. Si applica anche a quegli oggetti talmente piccoli come meteore o corpi che bruciano nell'atmosfera, con rare cadute al terreno in forma di meteorite che solo raramente possono causare danni di qualche tipo.
NORMALE (verde)
1.Osservazioni occasionali possono scoprire il passaggio vicino alla Terra di oggetti che li pongono in un livello di pericolo di collisione. Calcoli e analisi mostrano che le probabilità di collisione sono estremamente basse da non meritare grande attenzione e preoccupazione nella gente comune. Nuove osservazioni molto probabilmente porteranno una riassegnazione al livello 0.
MERITEVOLI DI ATTENZIONE DA PARTE DEGLI ASTRONOMI (giallo)
2.Una scoperta, che potrebbe diventare anche di routine con ricerche diffuse e continuative, di un oggetto che ha un passaggio ravvicinato ma non comune con la Terra. Questo merita attenzione dagli astronomi, ma non c'è motivo per la popolazione di preoccupazione in quanto il rischio è molto improbabile. Nuove osservazioni possono riportare il rischio al livello 0.
3.Incontro ravvicinato, meritevole di attenzione da parte degli astronomi. Calcoli che danno fino a 1% o più di probabilità di collisione con capacità di causare una distruzione a danni locali. Molto probabilmente, nuove e più precise osservazioni sono suscettibili di riportare il pericolo al livello 0. L'attenzione da parte del pubblico e dalle autorità in merito ad incontri del genere è meritato se occorre in un tempo inferiore a una decina di anni.
4.Incontro ravvicinato, meritevole di attenzione da parte degli astronomi. Calcoli che danno probabilità dell'1% o più di collisione capace di causare devastazione regionale. Molto probabilmente, nuove osservazioni possono riassegnare il livello di pericolo a 0. L'attenzione da parte del pubblico e dalle autorità in merito ad incontri del genere è meritato se occorre in un tempo inferiore a una decina di anni.
EVENTI CHE PREOCCUPANO (arancione)
5.Incontro ravvicinato con un oggetto che propone una minaccia seria, ma ancora incerta di devastazione regionale. L'attenzione critica dagli astronomi è necessaria per determinare conclusivamente se o esiste o meno la probabilità che uno scontro accada. Se l'incontro accade in meno di una decina d'anni, la pianificazione governativa di emergenza può essere definita.
6.Un incontro ravvicinato di un grande oggetto che propone una minaccia seria ma ancora incerta di una catastrofe globale. L'attenzione critica dagli astronomi è necessaria per determinare conclusivamente se esiste o meno la possibilità che uno scontro accada. Se l'incontro avviene in meno di una trentina di anni, la pianificazione governativa di emergenza può essere definita.
7.Un incontro molto ravvicinato con un grande oggetto, che se accadesse entro il secolo, propone una minaccia senza precedenti, ma ancora incerta, di catastrofe globale. Per una tal minaccia in questo secolo, la pianificazione di contingenza internazionale è garantita, per determinare con particolare urgenza e con la massima precisione possibile se un impatto sia destinato o meno a verificarsi.
COLLISIONI CERTE (rosso)
8.La collisione è sicura, e con la capacità di causare distruzione localizzata se occorre sul terreno, o uno tsunami se impatta in mare aperto vicino. Tali eventi si presentano in media fra una volta ogni 50 anni ed una volta ogni parecchie migliaia di anni.
9.La collisione è sicura, e con la capacità di causare devastazione regionale senza precedenti se occorre sul terreno, o uno tsunami devastante se accade in pieno oceano. Tali eventi si presentano in media fra una volta ogni 10.000 anni ed una volta ogni 100.000 anni.
10.La collisione è sicura, e con la capacità di causare un disastro e una catastrofe climatica globale che può minacciare il futuro della civiltà quale noi la conosciamo, sia che l'oggetto cada sulla terraferma o sull'oceano. Tali eventi si presentano in media più di una volta ogni 100.000 anni.

Oggetti con più alta classificazioneModifica

L'attuale record per la più alta classificazione spetta a 99942 Apophis, un asteroide di 320 metri catalogato come NEO. Il 23 dicembre, 2004, il programma NASA dedicato agli asteroidi pericolosi annunciò che Apophis (allora conosciuto solo con il suo nome provvisorio Template:DP) era il primo oggetto a raggiungere il livello 2 sulla Scala Torino, successivamente catalogato fino al livello 4. È adesso atteso per un incontro ravvicinato con la Terra il 13 aprile 2029 che non ha, attualmente, considerevoli possibilità di impatto. Future impreviste oscillazioni della sua orbita potrebbero verificarsi a seguito dell'incontro ravvicinato del 2029, tuttavia, almeno fino al 2005, un valore di 1 sulla scala Torino è applicato per i passaggi negli anni 2035 e 2036.

Prima di Apophis, nessun NEO ha mai avuto un valore sulla scala Torino maggiore di 1. Attualmente[1] Template:DPL, classificato al valore 1, è l'oggetto con il più alto valore sulla scala Torino, con una probabilità cumulativa d'impatto dello 0,034% (1 a 2 940).

Collegamenti esterni Modifica

Note Modifica

  1. Dati del sito NASA per l'osservazione dei NEO al 4 giugno 2008: http://neo.jpl.nasa.gov/risk/

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